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2012: un anno promettente
Auguri di buon anno a tutti! Questo 2012 si apre, per me, all'insegna di "Star Wars": sto giocando assiduamente al nuovo titolo di BioWare e devo ammettere che il tempo speso fra spade laser, cantine e pianeti di vario tipo si è rivelato molto piacevole; il gioco continua a catturare la mia attenzione nonostante il passare delle settimane e la popolazione dei server sembra mantenersi su livelli elevati.
L'anno che ci siamo appena lasciati alle spalle non è stato avaro per quanto riguarda la pubblicazione di nuovi MMORPG: DC Universe Online, disponibile anche per PS3 e forte di una licenza importante; Rift, un gioco che ha guadagnato popolarità tramite il passaparola, arrivando a godere di molta considerazione a poche settimane da un debutto caratterizzato da ottimi risultati a livello di vendite; e ovviamente Star Wars: The Old Republic, il più ambizioso e costoso del gruppo.
Un anno, il 2011, che ha visto molti dei MMORPG inizialmente distribuiti a pagamento evolversi verso il modello free-to-play: a gennaio Champions Online, sviluppato da Cryptic, ha debuttato in versione gratuita sperimentando una ricetta già rivelatasi estremamente conveniente per Turbine, che con i suoi Dungeons & Dragons Online e Il Signore degli Anelli Online ha definitivamente dimostrato come sia possibile guadagnare da un modello di questo tipo, abbattendo barriere di prezzo e aprendo le porte a un gran numero di nuovi giocatori. Come non citare, poi, il repentino cambiamento di programmi per DC Universe Online, che a pochi mesi dalla sua pubblicazione è già disponibile per il download in forma gratuita, supportata dalla possibilità di accedere a benefici e contenuti aggiuntivi pagando una piccola cifra una tantum o sottoscrivendo l'abbonamento mensile.
A gennaio di quest'anno sarà il turno di Star Trek Online, e chissà quanti altri titoli migreranno verso un modello freemium, per necessità (numero di giocatori in declino) o semplice adattamento. Il successo commerciale di Star Wars: The Old Republic dimostra, comunque, come i giocatori occidentali siano ancora disposti a pagare una cifra mensile; ma per quanto tempo? Ovviamente tutto dipenderà dal livello del servizio offerto dagli sviluppatori: un costante flusso di nuovi contenuti non solo rende i giocatori contenti, ma tampona un disinteresse che in questo genere è quasi cronico, dopo due o tre mesi di luna di miele contraddistinti da poco movimento.
Stando a un recentissimo rapporto stilato dagli analisti di Baird, SWTOR vanta una punta di 350.000 utenti collegati simultaneamente, distribuiti su ben 215 server. Numeri che sembrano promettenti, ma che, come ci ha insegnato il passato, non rappresentano qualcosa di scritto nella roccia.
Se osservare il futuro di SWTOR si prospetta interessante, anche i MMORPG di cui sentiremo spesso parlare durante questo 2012 non ci faranno certo sbadigliare: gli sviluppatori di ArenaNet sono stati bravi nell'aggiornare la comunità sullo stato di Guild Wars 2 tramite blog e sito ufficiali; avvicinandoci a una possibile data di pubblicazione, le informazioni aumenteranno esponenzialmente. Personalmente, l'attesa per questo gioco è difficilmente contenibile, e l'idea di vedere all'opera un mondo dinamico e ricco di eventi stuzzica non poco. Un altro titolo promettente è TERA, inizialmente previsto per il 2011 anche da noi (è già disponibile in Corea del Sud) ma scomparso repentinamente dai radar. Un MMORPG che punta (quasi) tutto su un sistema di combattimento volto all'azione, ai riflessi e alla mira – sfoggiando un comparto grafico di prim'ordine. Dalle regioni asiatiche, sempre molto produttive per quanto riguarda questo genere, proviene anche ArcheAge, un titolo che ha catturato la mia attenzione per via di una serie di meccaniche e peculiarità assolutamente degne di nota. Il gioco offre la possibilità di costruire imbarcazioni tramite le quali navigare e combattere, piazzare le fondamenta di abitazioni e altre strutture, coltivare il terreno osservando crescere le piante in modo convincente e assediare fortezze nemiche.
Questi sono solo alcuni dei MMORPG su cui, salvo complicazioni e ritardi, potremo mettere le mani durante il 2012. Un anno durante il quale cominceremo probabilmente a vedere qualcosa di più sostanzioso riguardo a Warhammer 40.000: Dark Millennium Online, previsto per il 2013 e di cui sappiamo davvero poco... se non che si basa su una delle ambientazioni più affascinanti che ci possano essere.
Insomma, i prossimi mesi saranno densi di notizie, Beta e nuovi titoli da giocare: non mancheranno gli spunti per riempire questo blog e le pagine di Giochi per il Mio Computer.


Commenti
Effettua il login o registrati per lasciare un commentoTra tutti i generi il MMORPG è quello che meno conosco, dato che praticamente, tranne qualche piccola visita, molto fugace, nelle ambientazioni familiari ad un certo Conan (ma non quello dell'ottimo film del 1982 prodotto da Dino De Laurentiis) non vi gioco "mai". Anche se non è proprio esatto dire che non conosco il genere, dato che, se non sbaglio, dovrebbe essere molto simile ad un espanso GDR, o almeno, che parte dalle sue basi “classiche”. Che si distingue principalmente dalla possibilità di sviluppare il proprio personaggio, nonché la propria avventura, in una ricca esperienza online; dove in misura forgiante, i giocatori (tra le tante possibilità) assumono anche quei vari ruoli che comunemente trovano una I.A (i famosi NPC) come interprete. Ecco dunque, per fare un piccolo esempio: come se la nostra locanda preferita, ("La Coccinella a Strisce") di un GDR in single adventure, anziché essere gestita dal solito (con le stesse battute, ritmate da qualche script) proprietario Sempronio, sia invece gestita da uno o più videogiocatori in carne ed ossa. Cioè immaginiamoci di essere dei piccoli imprenditori alle prese con le esigenze dei nostri particolari clienti: viaggiatori, avventurieri, guerrieri, cavalieri, droidi, cacciatori di taglie, e tanti altri ancora, che vivono in un mondo (Science Fiction)Fantasy. Vivono nel vero senso della parola, dato che come noi, tutti quei personaggi, oltre corazze e mantelli, sono altri videogiocatori. L'esempio si fa ancora più interessante quando si tratta delle "gilde", e delle loro organizzazioni, o quando si intrecciano dei rapporti complessi, come per le alleanze, magari come compagni d'avventura. Le nostre aspettative cambiano, e di molto, come le nostre certezze ed il nostro divertimento, come cambia la stessa dimensione del gioco che assume dei significati molto più profondi, consapevoli della viva action & communication con gli altri (che molto spesso diventano amici) videogiocatori. Un po’ come avviene in tutte le modalità online dei videogiochi. Ma in questo caso, dato il genere particolarmente complesso, longevo, e lussureggiante dalle innumerevoli opportunità, l’esperienza coinvolge e si amplia moltissimo, tanto che alle volte si giunge fino a creare una dimensione parallela, una fantasy dimension, dove al fantastico si allega solo un contesto un luogo, un mondo che nella mera tangibile realtà non esiste formalmente. Mentre al reale resta una parte importante, ovvero il sentimento, la sensazione di far parte di una community dal cuore che pulsa, con la consapevolezza che il nostro ruolo, non funge unicamente o principalmente come perno movente di una trama meccanizzata, ma è parte protagonista di una comunità online, di un mondo vivente ed in continua mutazione. Star Wars The Old Republic per me è un titolo "nuovo", cavalieri a parte! Ma prima ancora di Star Wars TOR (Online) vi fu un altro titolo della stessa (?) celebre saga. Un MMORPG molto bello ed interessante, ma ormai quasi del tutto "dimenticato". Star Wars Galaxies. I quali servers dal Dicembre dell'anno scorso sono stati chiusi, o meglio, dedicati a nuovi ititoli emergenti...
Star Wars che meraviglia!
Non so se accetti richieste, ma che ne pensi di uno spunto nel merito della stupenda saga di George Lucas come futuro argomento? Ovviamente nello specifico, di come in seguito (dopo aver ottenuto uno tra i maggiori successi cinematografici di tutti i tempi, anche se inizialmente un po' a rilento) sia poi divenuta anche un'eccellente ed ulteriore opportunità di approfondimento, per il vasto e variegato mondo interpretativo dei videogiochi.
Ciao
Ciao Art,
non ti sbagli, i MMORPG danno proprio la possibilità di collaborare con altri giocatori, ingegnarsi nel partecipare a un'economia virtuale e confrontarsi con una comunità viva e pulsante. Certo, non tutti i titoli di questo tipo riescono a offrire la stessa libertà - da qui la distinzione fra sandbox e theme park, i primi gestibili in toto dagli utenti e i secondi caratterizzati da contorni ben delineati, complice un design più restrittivo.
Per quanto riguarda la tua richiesta: è sicuramente un ottimo spunto per un futuro post. Fra l'altro, citando Star Wars Galaxies hai toccato una ferita ancora aperta... Prima dei cambiamenti che modificarono pesantemente il gioco, passai dei momenti davvero divertenti sul MMO di casa SOE.
A presto