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Mathom

La ri-vincita del +++

Approdare a una competizione internazionale come l’Independent Game Festival dev’essere una soddisfazione di quelle che capitano raramente. Non è l’unico evento del settore, ma storicamente è la prima rassegna pubblica completamente dedicata allo sviluppo indipendente, con tredici edizioni all'attivo che si susseguono dal 1998. Ha premiato alcuni dei titoli indie più apprezzati, dando risalto mediatico a una tipologia di videogiochi originariamente considerata di nicchia.

Passato glorioso e qualche incertezza

In questi giorni si è appresa la notizia di alcuni licenziamenti in casa id Software, la compagnia responsabile dello sviluppo di Rage, uno sparatutto in prima persona pubblicato nell'ottobre del 2011. Licenziamenti e assunzioni avvengono continuamente in questo settore, specialmente al termine di un progetto della durata di diversi anni e durante la realizzazione di un nuovo gioco - id dovrebbe essere al lavoro sul quarto capitolo di Doom, una serie che gode di un posto speciale nel cuore di molti appassionati.

2012: un anno promettente

Auguri di buon anno a tutti! Questo 2012 si apre, per me, all'insegna di "Star Wars": sto giocando assiduamente al nuovo titolo di BioWare e devo ammettere che il tempo speso fra spade laser, cantine e pianeti di vario tipo si è rivelato molto piacevole; il gioco continua a catturare la mia attenzione nonostante il passare delle settimane e la popolazione dei server sembra mantenersi su livelli elevati.

Chrome e videogiochi: Google punta in alto

Con il passare degli anni giocare attraverso il browser sta acquistando un significato diverso. La diffusione capillare di social network quali Facebook e Google+ ha contribuito grandemente a rendere popolari giochi di tutti i tipi, utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Si tratta, però, di applicazioni dai limiti ben definiti.
Google sembra avere tutte le intenzioni di voler portare il gaming attraverso il browser (specificamente Chrome) su un altro livello. Per raggiungere questo obiettivo la multinazionale americana ha sviluppato una tecnologia in grado di supportare titoli complessi, promettendo un'esperienza videoludica completa.

Ready? GO

Ci sono giochi che non tramontano mai, formule indovinate che riescono a stregare migliaia di appassionati per anni. CounterStrike, per esempio, nacque come Mod ben 12 anni fa e ancora oggi è una realtà competitiva affermata, figlia di un'evoluzione fatta di patch, migliorie e nuove versioni.
Frasi come “Bomb has been planted” e “Counter-terrorists win”, pronunciate via radio con quella tipica voce nasale, scandiscono fasi di combattimento concitate, fatte di movimenti automatici appresi con anni di pratica, partita dopo partita. Meccaniche semplici ma perfettamente oliate: due squadre, armi adatte a diversi stili di gioco e mappe che sembrano non invecchiare mai.

Polemiche e smentite

Giorni fa è scoppiata una polemica (raffreddatasi in seguito a qualche precisazione) riguardo alcune parole pronunciate da Stanislas Mettra, creative director di Ubisoft Shangai impegnato nello sviluppo di I Am Alive, un titolo d'azione (ambientato in una città devastata da eventi naturali) contraddistinto da un percorso piuttosto travagliato, fatto di cambiamenti in corsa e date incerte. Mettra, in quello che ha poi definito come un fraintendimento causato da differenze linguistiche, aveva affermato che l'assenza di una versione PC di I Am Alive fosse in parte dovuta alla pirateria e ai rischi a essa correlati, oltre al fatto che, secondo lui, non ci sarebbero abbastanza persone disponibili a pagare per acquistare giochi su questa piattaforma.

 

Gotham e Metropolis promuovono il turismo gratuito.

Se, qualche anno fa, i MMORPG free to play provenivano per lo più dalle regioni asiatiche e non vantavano grandi qualità, in questi mesi un numero sempre maggiore di titoli precedentemente distribuiti commercialmente sta sperimentando modelli di pagamento alternativi basati su micro-transazioni per oggetti o abbonamenti suddivisi in più categorie, da quella completamente gratuita e soggetta a limitazioni, fino a quella standard che mantiene la classica tariffa mensile.

Giochi sociali

Come in qualsiasi campo, hobby o attività capace di appassionare, anche quando si parla di videogiochi nascono spesso discussioni durante le quali gli utenti si scambiano opinioni e idee in modo particolarmente acceso. Uno dei topic in cui mi imbatto sempre più frequentemente riguarda la popolarità dei giochi disponibili su Facebook, ormai piuttosto complessi e fonte di grandi guadagni per case di sviluppo come Zynga e, più recentemente, Electronic Arts, che con il suo The Sims Social ha scalato rapidamente le classifiche.

Emozioni perdute

Con il passare degli anni noto giochi dalle interfacce sempre più chiare e leggibili, votate a soddisfare i desideri di giocatori di ogni tipo, opzioni che integrano funzioni sociali, meccaniche semplici che guidano attraverso livelli in cui è impossibile perdersi. Tutto ciò è un bene, certo, ma a volte ho la sensazione che qualche aiuto in meno gioverebbe a quel senso di avventura e “smarrimento” che mi piace tanto, e che faccio fatica a ritrovare in molti dei titoli odierni.

Non perderti il bellissimo Torchlight, allegato a GMC 185!

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