Hot News
Chrome e videogiochi: Google punta in alto
Con il passare degli anni giocare attraverso il browser sta acquistando un significato diverso. La diffusione capillare di social network quali Facebook e Google+ ha contribuito grandemente a rendere popolari giochi di tutti i tipi, utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Si tratta, però, di applicazioni dai limiti ben definiti.
Google sembra avere tutte le intenzioni di voler portare il gaming attraverso il browser (specificamente Chrome) su un altro livello. Per raggiungere questo obiettivo la multinazionale americana ha sviluppato una tecnologia in grado di supportare titoli complessi, promettendo un'esperienza videoludica completa.
Il coinvolgimento di Square Enix, estremamente interessata al progetto, e altre software house già impegnate nello sviluppo di giochi di alto livello consolida prospettive incoraggianti per questa tecnologia: l'idea di poter giocare attraverso il browser a qualcosa che non sia un classico passatempo in flash o java è allettante, per quanto mi riguarda. È innegabile che la semplicità e la praticità offerte da un browser sono due pregi che potrebbero spingere molte persone ad avvicinarsi per la prima volta ai videogiochi, favorendo una diffusione massiccia caratterizzata da una distribuzione digitale priva di installazioni e molteplici tediosi passaggi. Tutto ciò non eliminerà la necessità di possedere un sistema che soddisfi i requisiti minimi, ma dopotutto non si possono chiedere miracoli.
Se volete un assaggio di questo (potenzialmente) promettente futuro, avviate Google Chrome e cliccate qui per giocare alla versione di prova di Bastion, un gran bel titolo già disponibile su Steam e Xbox 360. Dopo una rapida partita posso ritenermi davvero soddisfatto: il gioco funziona perfettamente e l'unica attesa da “sopportare” è stata quella di un piccolo download iniziale.
Vedremo se il supporto verso questa visione di Google sarà davvero massiccio, e soprattutto se l'interesse del grande pubblico promuoverà questa iniziativa.


Commenti
Effettua il login o registrati per lasciare un commentoCaro Antonio devo dire che nonostante quest'odierna fastosa e a volte fastidiosa pubblicità per un certo manifesto videoludico, non so tu, ma io non posso certo eludere il conto di appartenere (con un certo disciplinato orgoglio) ad una ""vecchia"" ma lungimirante generazione videoludica; nata e maturata in altri contesti video-ludici, (quando ancora non si conosceva neanche il termine Web o Browser) ricchi di un'atmosfera, come dire, molto più serena e distinta e per certi importanti aspetti, molto più affascinante. Una generazione che ha visto nascere e crescere il videogioco, che dal piccolo pixel in movimento; ha contemplato e ha vissuto videogiocando poligono dopo poligono, script dopo script un' incredibile evoluzione, capace di evolvere il Videogioco alla stupefatta credibilità di titoli come Half Life, Deus Ex, Gothic, e molti altri ancora.Titoli di un certo promettente rilievo (magari in vetta a dei contesti e dei propositi, forse dimenticati o a perdere, certo meritevoli di più attenzioni); che come tu ben sai, non sono mica nati come succulenti frutti tra le lussureggianti pagine del Web. Ecco quindi che anche per questo nutro ancora delle motivate titubanze ad accettare di buon grado certi vistosi mutamenti ed allegati presupposti, nel sempre più indefinito odierno mondo dei videogiochi. In quest'odierna ottica evolutiva, mi rendo conto di come in vista di una palpitante Web Age videoludica; le "vecchie" generazioni (decisamente meno web-dipendenti) debbano affrettarsi (col serio rischio di inciampare) o cedere il passo alle nuove e sempre più dinamiche e complesse generazioni videoludiche, nelle quali è bene riporre una certa fiducia. Anche se da parte loro, nonchè nostra, sarebbe gradita una certa attenzione volta a valorizzare e a coltivare non solo il presente videoludico (ben disposto, felice od infelice che sia, a farsi consumare in ogni modo possibile) ma anche quel suo vasto e ancora fertile campo aperto, di quel forse altrimenti illusorio PROMETTENTE PASSATO.
Non era solo questo quello che avrei potuto e voluto e per certi versi ancor più opinabili, dovuto scrivere con maggiore severità. Una più severa e longeva considerazione, su di un certo andazzo videoludico, che ho accantonato, in virtù di una dolce atmosfera natalizia.
Auguri di buone e felici feste
Art
Appartenendo alla generazione cresciuta a suon di frenetici match su Quake e magiche partite a titoli del calibro di Ultima, riesco a comprendere il tuo punto di vista e le riflessioni che hai esposto. Siamo comunque di fronte a un mondo, quello dei videogiochi, che si evolve in tantissime direzioni, difficilmente catalogabili in rigidi contenitori su cui applicare un'etichetta.
Il panorama videoludico che ci troviamo a osservare oggi è sempre più sfumato, e sono convinto che il passato è vivo non solo nelle generazioni più "anziane" ma anche in quelle recentemente avvicinatesi a questo hobby.
Se da una parte c'è una chiara affermazione del gaming tramite browser, dall'altra hai milioni di persone che (ri)giocano a titoli simbolo del nostro passato, apprezzando meccaniche che sembravano perdute ma in realtà vive e in fermento grazie a un articolato mondo di sviluppatori indipendenti capaci di catturare la semplicità e la gioia tipiche dei capolavori di un tempo.
Cambiano i mezzi, la tecnologia si evolve, ma il cuore è sempre lo stesso. L'argomento è complesso, e il tuo commento interessante e sicuramente originato da una sincera passione per i videogiochi e le loro radici più profonde.
Auguri di buone feste!
Ed eccoci ad un nuovo anno insieme con GMC! Che voglio ringraziare, non solo per la sua eccezionale rivista. Ma anche per questo meritevole Blog! Che offre ulteriore opportunità di esprimere pareri, speranze ed argomenti, sul fantastico mondo videoludico.
Un anno che si lascia alle spalle non poche realtà, e promesse video-ludiche. Alcune delle quali rendono, in parte, grazia e vigore a chi come me coltiva un sentimento ed un’aspettativa maggiore, per una ben distinta galassia del videogioco. Oltre l’amplia scia, della sua ludica cometa. Fino all’incantevole stella di un suo significato e di un suo valore ancor più profondo, e per certi aspetti, molto più interessante. Un lungo anno, dove ancor più si è concretizzata la tendenza (quasi automatica o indotta) ad indirizzare e ad implementare la diffusione video-ludica nel WEB opportunity. Ma che nonostante l’incontenibile ed impareggiabile magnetismo dell’universo internet, ha dato vita a dei prodotti, capaci di riproporre in veste più distinta, il mero potenziale alternativo dei videogiochi, e di affacciarli in seguito, a quel vastissimo universo. Con nuove modalità ed opzioni online. Io sia come videogiocatore, che come piccolo modesto artista, ripongo il mio entusiasmo e la mia aspettativa, basandomi su alcune preziose prerogative; che spesso sono state visitate (anche in passato) dai videogiochi. E che in alcuni casi, hanno rivoluzionato, senza però cambiare di termine, la loro multi-natura di intrattenimento. Arricchendola con degli espedienti limitrofi all’arte cinematografica, nonché con ricche trame ad intreccio e colpi di scena quasi degni di una lodevole opera letteraria. Siamo di fronte all’inizio pagina di un altro promettente periodo video-ludico, tutto da visitare, da carpire, e poi da interpretare. Io auguro ai videogiochi in questo nuovo anno, di sapersi ancor meglio distinguere oltre genere. Verso una più distinta, propria e meno fugace consapevolezza, nonché meno occasionale etichetta. Magari come nuova e meritevole disciplina artistica. E lo dico, lo spero e lo confermo, non da artista, che principalmente si occupa di Arte, e non di videogiochi. Lo dico da piccolo modesto Videogiocatore!
Ad ognuno il proprio entusiasmo e la propria immaginazione, caro Antonio. Così come ad ognuno la sua (a)Arte, ed ad ognuno il suo (v)Videogioco. Le quali parentesi passate, prossime o future; per loro maiuscolo o minuscolo fascino, possiamo, anche felicemente immaginare chiuse o aperte.
Grazie Antonio e grazie a tutti voi di Giochi per il Mio Computer.