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Momenti di smarrimento

  • Tag: Steam, indie
  • Vi è mai capitato di avere a disposizione una pletora di giochi ancora da completare, magari anche qualche titolo appena pubblicato, di quelli che si portano dietro una scia di discussioni da forum e hype alle stelle... e di sentire in ogni caso un vuoto videoludico all'apparenza incolmabile? Be', a me capita spesso.

    Devo ammettere che, da giocatore incallito, ho provato ormai un po' di tutto e spesso i momenti chiave dell'ennesimo sparatutto in prima persona mi restituiscono al massimo una sgradevole sensazione di déjà vu. Ormai è noto che la tendenza delle produzioni “importanti” degli ultimi anni (senza fare di tutta l'erba un fascio) non mira esattamente a innovare con concetti e sistemi di gioco mai sperimentati, anche e soprattutto per timore di non intascare guadagni sufficienti a giustificare le mastodontiche spese necessarie a sfornare videogiochi di successo (commerciale). In questi momenti di smarrimento e perdita di interesse, che si presentano ciclicamente per quanto mi riguarda, ho imparato che volgere lo sguardo al panorama "indie" è la migliore soluzione. Certo, non è il posto giusto per cercare titoli che sfoggino motori grafici all'avanguardia, ma si possono trovare facilmente perle capaci di regalare ore e ore di divertimento. A questo proposito, scavando nell'inesauribile miniera d'oro che è la Grande Rete, si trovano decine di giochi gratuiti più o meno validi, anche se magari acerbi – una semplice ricerca su Google con la parola Indie vi restituirà risultati più che soddisfacenti. Piattaforme basate sulla distribuzione digitale, come Steam, permettono inoltre di acquistare a pochi euro (spesso con sconti sostanziosi) titoli indie ormai celebri come Braid, AudioSurf, World of Goo e tanti altri, che grazie alle loro qualità hanno messo in luce questo affascinante mondo fatto di sviluppatori indipendenti e budget risicati, ora in vetrina anche su console (PlayStation Network e Xbox Live Arcade). A proposito, se avete una PS3 vi consiglio caldamente il recente Joe Danger (sviluppato da un piccolo team al suo debutto), colpevole di avermi fatto letteralmente consumare il dualshock.
    Insomma, se avete trascurato questo ramo del nostro hobby e scalpitate per un po' di puro gameplay, non esitate a buttarvi.