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Ready? GO
Ci sono giochi che non tramontano mai, formule indovinate che riescono a stregare migliaia di appassionati per anni. CounterStrike, per esempio, nacque come Mod ben 12 anni fa e ancora oggi è una realtà competitiva affermata, figlia di un'evoluzione fatta di patch, migliorie e nuove versioni.
Frasi come “Bomb has been planted” e “Counter-terrorists win”, pronunciate via radio con quella tipica voce nasale, scandiscono fasi di combattimento concitate, fatte di movimenti automatici appresi con anni di pratica, partita dopo partita. Meccaniche semplici ma perfettamente oliate: due squadre, armi adatte a diversi stili di gioco e mappe che sembrano non invecchiare mai.
Come ben saprete se fate parte di questa vasta comunità di giocatori, ogni cambiamento genera sempre polemiche, dubbi e apprezzamenti. Basti pensare che ancora oggi sono in molti a sostenere la superiorità della versione 1.6 di CounterStrike (ormai anzianotta) rispetto al gioco riproposto con il motore Source. Nonostante piccole/grandi spaccature fra gruppi di persone che la pensano in modo diverso, entrambe le versioni sono ben salde nella top 5 delle statistiche di Steam.
Ecco, quindi, che decidere di rimescolare (in parte) le carte proponendo una nuova versione di CounterStrike potrebbe sembrare una mossa “avventurosa” da parte di Valve, cui il coraggio sembra comunque non mancare. CounterStrike: Global Offensive è stato annunciato diversi mesi fa, e proprio in questi giorni è cominciata la Beta a numero chiuso cui potranno partecipare i possessori dei codici distribuiti durante eventi come il PAX (negli Stati Uniti) e tramite altri mezzi. CS: GO non ha intenzione di riscrivere le regole, ma sembra più una riproposizione della stessa formula, arricchita di strumenti utili alle competizioni, aggiornamenti grafici e, in generale, nuovi contenuti. Una versione che vedrà la luce anche sulle console di casa Microsoft e Sony, cui probabilmente è maggiormente rivolta: Xbox 360 e PS3 hanno dimostrato di essere terreno fertile per gli FPS competitivi; da qui ad avere la certezza del successo, però, ce ne passa.
Sono molto curioso, un po' perché si tratta di un gioco cui mi sento legato, e un po' perché osservare la reazione della comunità sarà indubbiamente interessante. Naturalmente, non siamo di fronte a un seguito vero e proprio, quel CounterStrike 2 che viene nominato quasi ritualmente nel corso degli anni senza mai vedere la luce, e che probabilmente non verrà realizzato prima di un bel po' di tempo. Se volete partecipare alla Beta di CS: GO, il consiglio è di tenere d'occhio pagine ufficiali di Facebook, Twitter e i siti che gestiscono le competizioni più importanti.

