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Scelte sbagliate

Chi ha giocato almeno un paio di MMORPG per un certo periodo di tempo è ben cosciente di come ogni mondo virtuale rappresenti un'esperienza che promuove l'interazione fra numerose persone. Entrare a far parte di una gilda è spesso l'inizio di una piccola avventura contraddistinta da nuove amicizie; questi titoli racchiudono molto più che una manciata di quest o dungeon da ripulire.
Una delle esperienze videoludiche che ricordo con maggior piacere è quella vissuta giocando a Star Wars Galaxies, nell'ormai lontano biennio 2003/2004. Un MMORPG, SWG, che a mio modo di vedere mostrava potenzialità raramente riscontrabili in molte delle produzioni odierne. La struttura del gioco era piuttosto aperta, con numerose professioni da intraprendere e abilità da migliorare utilizzando gli strumenti correlati. Fondare una città formata da case assegnate a ogni singolo giocatore (con tanto di elezione del sindaco), prendere parte a scontri PvP quasi sempre imprevedibili grazie alla possibilità di non esporsi fino all'ultimo momento, e un sistema di crafting (le abilità lavorative) estremamente appagante erano tutti elementi accompagnati da una lunga serie di bug e problemi assortiti che minavano un'esperienza altrimenti entusiasmante.
Ricordo con particolare piacere proprio il sistema di crafting, tramite il quale era possibile fabbricare una lunga serie di oggetti ed equipaggiamento, piazzare un negozio e farsi un nome grazie alle proprie capacità. Esattamente come nella realtà, alcuni commercianti emergevano dalla massa e le coordinate per raggiungerli venivano condivise fra centinaia di giocatori, che viaggiavano per trattare direttamente ordinazioni di una certa importanza (per tutto il resto, c'era sempre il bazaar, l'auction house).
Le professioni, certo non perfette, erano varie e promuovevano l'interazione fra i giocatori; non riguardavano esclusivamente classi dedite al combattimento.
Due aggiornamenti infelici hanno deciso il poco brillante futuro di Star Wars Galaxies, e durante i mesi del 2005 si sono resi responsabili di uno stravolgimento dell'intera struttura del gioco. Niente più professioni complesse, ma semplici classi da selezionare durante la creazione del personaggio; da un giorno all'altro, migliaia di giocatori si sono ritrovati con alter ego snaturati, e un gioco che aveva perso buona parte della “magia” che lo caratterizzava.
Scelte infelici, appunto, che hanno fatto letteralmente infuriare la comunità, segnando l'inizio di un lento declino, il tramonto prematuro di un titolo che avrebbe avuto ancora molto da offrire, nella sua veste originale.
SWG chiuderà definitivamente i battenti nel dicembre di quest'anno; una notizia che non sorprende, in vista di quel Star Wars: The Old Republic atteso con impazienza da molti fan, compreso il sottoscritto. Un MMORPG in sviluppo presso gli studi di BioWare: stando a quanto visto finora, sembra promettere una gran quantità di contenuti qualitativamente eccellenti. Staremo a vedere.