Se, qualche anno fa, i MMORPG free to play provenivano per lo più dalle regioni asiatiche e non vantavano grandi qualità, in questi mesi un numero sempre maggiore di titoli precedentemente distribuiti commercialmente sta sperimentando modelli di pagamento alternativi basati su micro-transazioni per oggetti o abbonamenti suddivisi in più categorie, da quella completamente gratuita e soggetta a limitazioni, fino a quella standard che mantiene la classica tariffa mensile.