Giorni fa è scoppiata una polemica (raffreddatasi in seguito a qualche precisazione) riguardo alcune parole pronunciate da Stanislas Mettra, creative director di Ubisoft Shangai impegnato nello sviluppo di I Am Alive, un titolo d'azione (ambientato in una città devastata da eventi naturali) contraddistinto da un percorso piuttosto travagliato, fatto di cambiamenti in corsa e date incerte. Mettra, in quello che ha poi definito come un fraintendimento causato da differenze linguistiche, aveva affermato che l'assenza di una versione PC di I Am Alive fosse in parte dovuta alla pirateria e ai rischi a essa correlati, oltre al fatto che, secondo lui, non ci sarebbero abbastanza persone disponibili a pagare per acquistare giochi su questa piattaforma.