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indie

La ri-vincita del +++

Approdare a una competizione internazionale come l’Independent Game Festival dev’essere una soddisfazione di quelle che capitano raramente. Non è l’unico evento del settore, ma storicamente è la prima rassegna pubblica completamente dedicata allo sviluppo indipendente, con tredici edizioni all'attivo che si susseguono dal 1998. Ha premiato alcuni dei titoli indie più apprezzati, dando risalto mediatico a una tipologia di videogiochi originariamente considerata di nicchia.

Successi clamorosi

Qualche giorno fa, ho letto un'interessante discussione riguardo Angry Birds, un gioco che ricalca piuttosto palesemente alcuni dei titoli flash visti negli anni passati, forte però di una veste grafica particolarmente ispirata che ne ha decretato un successo oltre ogni aspettativa. Disponibile per tutte le piattaforme immaginabili (fra cui il nostro amato PC), Angry Birds ha spopolato principalmente sui prodotti Apple (iPhone, iPod, iPad), scalando le vette delle classifiche di vendita anche grazie a un prezzo estremamente ridotto.

Fare i conti con i Non Morti

Tra le proposte di videogiochi indie, vorrei segnalare Organ Trail. Si tratta di un giochino in flash dal look volutamente rétro, che si svolge in quella che è l’ambientazione del momento: un futuro terribile in cui gli zombi sono risorti dalle tombe e hanno trasformato la terra nel classico scenario apocalittico a base di morti viventi.

 

Blocco dopo blocco...

Che i videogiochi possano creare una certa "dipendenza" è cosa risaputa. Non è difficile notare come molti dei titoli più celebri abbiano degli elementi studiati per inchiodare i giocatori alla sedia: l'equipaggiamento da ottenere in World of Warcraft, il +10 accanto a ogni uccisione in Call of Duty... gli esempi non mancano.

Se proprio volete arrabbiarvi...

Mi capita spesso di leggere, in giro per la Rete, lamentele riguardo il grado di difficoltà dei giochi odierni, giudicato troppo basso. Molti sviluppatori non hanno nascosto di aver rinunciato a inserire elementi eccessivamente complessi nei loro titoli, nel tentativo di rendere l'esperienza di gioco meno frustrante e di porre la storia in primo piano. Per chi non ci sta a rinunciare al tipico lancio del mouse contro la parete di casa, vengono in soccorso dei giochi molto particolari, che, in un attimo di follia dovuta al caldo di questi giorni, ho deciso di provare.

Momenti di smarrimento

  • Tag: Steam, indie
  • Vi è mai capitato di avere a disposizione una pletora di giochi ancora da completare, magari anche qualche titolo appena pubblicato, di quelli che si portano dietro una scia di discussioni da forum e hype alle stelle... e di sentire in ogni caso un vuoto videoludico all'apparenza incolmabile? Be', a me capita spesso.