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2012: un anno promettente

Auguri di buon anno a tutti! Questo 2012 si apre, per me, all'insegna di "Star Wars": sto giocando assiduamente al nuovo titolo di BioWare e devo ammettere che il tempo speso fra spade laser, cantine e pianeti di vario tipo si è rivelato molto piacevole; il gioco continua a catturare la mia attenzione nonostante il passare delle settimane e la popolazione dei server sembra mantenersi su livelli elevati.

Gotham e Metropolis promuovono il turismo gratuito.

Se, qualche anno fa, i MMORPG free to play provenivano per lo più dalle regioni asiatiche e non vantavano grandi qualità, in questi mesi un numero sempre maggiore di titoli precedentemente distribuiti commercialmente sta sperimentando modelli di pagamento alternativi basati su micro-transazioni per oggetti o abbonamenti suddivisi in più categorie, da quella completamente gratuita e soggetta a limitazioni, fino a quella standard che mantiene la classica tariffa mensile.

Scelte sbagliate

Chi ha giocato almeno un paio di MMORPG per un certo periodo di tempo è ben cosciente di come ogni mondo virtuale rappresenti un'esperienza che promuove l'interazione fra numerose persone. Entrare a far parte di una gilda è spesso l'inizio di una piccola avventura contraddistinta da nuove amicizie; questi titoli racchiudono molto più che una manciata di quest o dungeon da ripulire.

DC Universe Online

Supereroi come Batman e Superman, e cattivoni come il Joker, appassionano milioni di persone ormai da diverse generazioni, solleticando la fantasia di grandi e piccini. I nomi appena citati, sicuramente conosciuti da tutti, appartengono a personaggi della celebre casa editrice DC Comics.
Seguendo regolarmente la pubblicazione e le notizie riguardanti i più svariati MMORPG, mi è stato impossibile non notare, ormai più di un anno fa, quel DC Universe Online in sviluppo presso gli studi di Sony Online Entertainment, per PC e PS3.

Cataclismi e malinconia

Il Cataclisma (Cataclysm) sta per arrivare, e come ogni nuova espansione di World of Warcraft che si rispetti, l'hype generato è alle stelle.
Più che farmi pensare al futuro, questo avvenimento mi riporta al passato: ricordo con piacere i mesi successivi alla release, nel 2005, quando il gioco, ancora un po' acerbo, veniva modellato da Blizzard con una strategia ben precisa di aggiornamenti corposi che lo hanno portato a diventare quel grande impasto di contenuti che tutti ben conoscono.

Aion, un anno dopo

Scrivendo la recensione di Aion, circa un anno fa, ho riflettuto sui diversi gusti dei giocatori e su quale sia la linea di confine che separa un parere personale negativo da un difetto oggettivo. Inutile dire che la carenza di quest, che porta inevitabilmente a dover uccidere centinaia di mob (mostri, nemici non controllati da altri giocatori, per chi non conoscesse la terminologia tipica dei MMORPG), mi è sembrata un difetto oggettivo, o meglio... un grosso difetto oggettivo.

San Paro, città fantasma

APB: All Points Bulletin, un gioco che ha avuto alle spalle una mente importante come quella di Dave Jones, uno dei padri della serie Grand Theft Auto, ha (come probabilmente già sapete) chiuso i battenti, dopo nemmeno 3 mesi di vita.
Ho recensito personalmente questo titolo su Giochi per il Mio Computer, senza lesinare critiche a una struttura di gioco ripetitiva e piena di falle. Per chi non lo sapesse, APB era un MMORPG (non molto massivo) dall'ambientazione moderna, in cui criminali e tutori della legge si scontravano per le strade di una città chiamata San Paro, personalizzando i propri avatar e veicoli fin nei minimi particolari.

Nuovo MMORPG, vecchi problemi

Passano gli anni, il comparto tecnico dei nuovi MMORPG diventa sempre più accattivante, ma i problemi alla pubblicazione di un nuovo titolo, o di una open Beta, sono sempre gli stessi. Proprio oggi è partito il test pubblico per l'atteso Final Fantasy XIV, con un giorno di ritardo causato dalla comparsa di un bug “critico” (definito così da Square Enix) – ma la faticaccia da sopportare per accaparrarsi una chiave, fra pagine di errore e server congestionati, è tanta. A questo si aggiunge la difficoltà di ottenere velocità decenti nel download del client di gioco, che per il sottoscritto viaggia alla straordinaria(mente lenta) velocità di 1 byte al secondo, con punte di 50-60 Kb/s.

In cerca di nuove avventure

  • Tag: tera, mmorpg
  • Da accanito giocatore di MMORPG, spesso mi ritrovo a rimpiangere i bei giorni andati, rendendomi conto di come il primo gioco “massivo” rappresenti un'esperienza impossibile da eguagliare, a prescindere dai pro e contro del titolo in questione. L'emozione del primo treno di mostri, del panico, della corsa senza meta con conseguente strage di amici e nemici che hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, non si scorda mai.