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Steam

Ready? GO

Ci sono giochi che non tramontano mai, formule indovinate che riescono a stregare migliaia di appassionati per anni. CounterStrike, per esempio, nacque come Mod ben 12 anni fa e ancora oggi è una realtà competitiva affermata, figlia di un'evoluzione fatta di patch, migliorie e nuove versioni.
Frasi come “Bomb has been planted” e “Counter-terrorists win”, pronunciate via radio con quella tipica voce nasale, scandiscono fasi di combattimento concitate, fatte di movimenti automatici appresi con anni di pratica, partita dopo partita. Meccaniche semplici ma perfettamente oliate: due squadre, armi adatte a diversi stili di gioco e mappe che sembrano non invecchiare mai.

Impegno collettivo

Il mastodontico puzzle ideato da Valve per sorprendere e intrattenere gli appassionati sta tenendo occupate le menti di molti “avventurieri”, nell'attesa di scoprire cosa ci sia alla fine del tunnel e, ovviamente, di mettere le mani su Portal 2 (magari qualche giorno prima, possibile ricompensa per l'impegno collettivo).

Collezionali tutti

Gli obiettivi, i risultati, insomma, gli achievement, sono ormai un elemento imprescindibile nella maggior parte dei titoli che ci ritroviamo a giocare. Sulle console di casa Microsoft e Sony rappresentano una voce fondamentale dei profili di ogni utente, fonte di vanto o di semplice divertimento nel collezionarli; su PC si sono insinuati in tutti i MMORPG più importanti, oltre che su Steam. È proprio giocando a Rift e World of Warcraft che ho notato quante ore vengano dedicate da un gran numero di persone al completamento di achievement a volte estremamente tediosi, o comunque privi di qualsivoglia fattore di divertimento.

Ore di sonno, addio

Il genere degli strategici a turni rappresenta uno dei capisaldi della nostra piattaforma preferita, e il nome Civilization incarna con sapienza tutto il fascino di questi giochi. Approdato qualche anno fa anche su console, con il capitolo chiamato Revolution, Civilization ha continuato negli anni a evolversi e a dominare le notti insonni di una vasta schiera di appassionati. Poche settimane fa, il quinto capitolo della serie ha invaso Steam, la piattaforma di distribuzione digitale di casa Valve, registrando un successo di tutto rispetto. Il numero degli utenti contemporaneamente collegati intenti a civilizzare continenti inesplorati ha superato perfino quello dei giocatori di Modern Warfare 2 e CounterStrike in diverse occasioni, e nel momento in cui scrivo il titolo firmato da Sid Meier si trova stabilmente fra le prime quattro posizioni.

Valve si traveste da Babbo Natale

Ieri, Valve ha portato nelle case di ogni giocatore un bel titolo gratuito. Alien Swarm nasce come Mod per Unreal Tournament 2004, e ora, nel 2010, viene distribuito su Steam in una veste nuova e scintillante, basata nientemeno che sul Source Engine (aggiornato, per di più). Se non l'avete ancora provato, il consiglio è di cominciare a scaricarlo mentre leggete queste righe, perché ne vale la pena.

Momenti di smarrimento

  • Tag: Steam, indie
  • Vi è mai capitato di avere a disposizione una pletora di giochi ancora da completare, magari anche qualche titolo appena pubblicato, di quelli che si portano dietro una scia di discussioni da forum e hype alle stelle... e di sentire in ogni caso un vuoto videoludico all'apparenza incolmabile? Be', a me capita spesso.